
Un grazie non guasterebbe e come ti chiami ?
Soul signore .
Soul? Sei un musicista?
No signore sono niente e cerco tutto .
Viaggi di notte , tanta fretta di arrivare ?
Ho la visita militare signore e ho ancora parecchia strada.
Scontroso e silenzioso questo capellone pensò provando inaspettato piacere nell’averlo come compagno di viaggio l’agente di commercio.
L’automobile potente e silenziosa , la calda notte di Puglia , la tanta stanchezza ma Soul non voleva addormentarsi gli pareva stranamente di lasciare solo qualcuno….
“L’angelo è arrivato , l’angelo non ha parlato , l’angelo cercava…” scrisse
autore: emilio

La prossima notte
Ci avrei riprovato, anche se rischiavo di morire.
"La prossima notte è quella buona - mi avevano detto - il mare sarà calmo".
Ho pagato il passaggio con soldi presi in prestito, li avrei restituiti una volta iniziato a lavorare, il posto ce l'avevo già, me l'aveva procurato mio fratello partito sei mesi fa.
Avrei dormito da lui. Avrei lavorato duro, a qualsiasi condizione, avrei trovato un appartamento e mia moglie e i miei figli mi avrebbero raggiunto.
I ragazzi sarebbero andati a scuola e avremmo avuto una macchina e il frigorifero.
Ma questa notte il mare ha inghiottito me e i miei sogni di una vita migliore.
autrice: Bianca

Vedo il mondo attraverso una fessura.
Quando ho compiuto otto anni mio padre ha deciso che era ora che mi coprissi. Mia madre non ha detto nulla e mi ha infilato questo vestito che mi copre dalla testa ai piedi. Lei non parla mai, va al pozzo, cucina per lui e per noi. La sua non vita. Sua sorella si è data fuoco il mese scorso: incidente domestico. Mamma ha pianto di nascosto. Il prossimo anno mi sposo, mamma dice che sarà una festa bellissima, ma i suoi occhi non sorridono.
Poi andrò a prendere l'acqua, cucinerò per mio marito e i nostri figli.
E, forse, un giorno avrò un incidente domestico.
autrice: Bianca
- Come ti chiami?
- Come la prima moglie di Mick Jagger
- Jerry Hall?
- No, Jerry è stata la seconda.
- Ah. Allora non lo so.
- Pazienza.
E poi c'era la musica.
Quando, da bambina, le mie compagne di scuola cinguettavano "Il valzer del moscerino" di Cristina d'Avena, io duettavo con Robert Plant sulle note di "Immigrant song".
Vinceva lui.
La mamma mi svezzava a mela grattuggiata e omogeneizzati mentre papà sceglieva i dischi: Rolling Stones, Jimi Hendrix, Deep Purple, Led zeppelin (of course), Bob Dylan, Joan Baez.
Un sacco di chitarre pesanti, bassi massicci e batterie forsennate.
Da ragazzina mi sono fatta del male da sola e sono andata a un concerto dei Motorhead. Mentre Lenny seviziava le sue corde vocali supponendo di cantare e i miei timpani si rivolgevano al loro avvocato, ho capito che avevo toccato il fondo.
autrice: Bianca





Nacque, pianse, mangiò, rise, fu al mare, inseguì farfalle, giocò a nascondino, imparò ad andare in bicicletta, prese la patente tardi, morigeratamente evitò qualsiasi eccesso negli studi, che pure portò a termine fino alla laurea. Visse in un posto avendo nostalgia di un altro. Fu curiosa di molte cose ed esperta in poche. Fece vari lavori tutti stupidi.
Ebbe un gatto come alter ego. Fu forte o forse terribilmente debole. Si innamorò di più persone, talvolta contemporaneamente. Scriveva per raccapezzarsi in questa confusione. Si accettano scommesse su come andrà a finire.
autrice: zycron