Una piccola storia d'amore
Solo quando mi toccavi ero vivo, e allora, indipendentemente dalla mia volontà, vibravo.
I primi giorni che sono arrivato a casa tua passavi molto tempo insieme a me.
A volte indugiavi, insoddisfatta, ricercavi qualcosa che non veniva. Sbuffavi.
L'innamoramento non è durato a lungo, forse un paio di mesi, poi ti sei stancata di me.
"Sei volubile e capricciosa", diceva tua madre.
Hai scrollato le spalle e sei uscita in giardino.
Ero ingombrante, così tua madre mi ha venduto.
"Avrei tanto voluto che imparasse a suonare il pianoforte..." è stata l'ultima frase che ho sentito mentre mi caricavano sul camion.
autrice: Bianca

La prossima notte
Ci avrei riprovato, anche se rischiavo di morire.
"La prossima notte è quella buona - mi avevano detto - il mare sarà calmo".
Ho pagato il passaggio con soldi presi in prestito, li avrei restituiti una volta iniziato a lavorare, il posto ce l'avevo già, me l'aveva procurato mio fratello partito sei mesi fa.
Avrei dormito da lui. Avrei lavorato duro, a qualsiasi condizione, avrei trovato un appartamento e mia moglie e i miei figli mi avrebbero raggiunto.
I ragazzi sarebbero andati a scuola e avremmo avuto una macchina e il frigorifero.
Ma questa notte il mare ha inghiottito me e i miei sogni di una vita migliore.
autrice: Bianca

Vedo il mondo attraverso una fessura.
Quando ho compiuto otto anni mio padre ha deciso che era ora che mi coprissi. Mia madre non ha detto nulla e mi ha infilato questo vestito che mi copre dalla testa ai piedi. Lei non parla mai, va al pozzo, cucina per lui e per noi. La sua non vita. Sua sorella si è data fuoco il mese scorso: incidente domestico. Mamma ha pianto di nascosto. Il prossimo anno mi sposo, mamma dice che sarà una festa bellissima, ma i suoi occhi non sorridono.
Poi andrò a prendere l'acqua, cucinerò per mio marito e i nostri figli.
E, forse, un giorno avrò un incidente domestico.
autrice: Bianca



Non ti chiamo più AMORE
Ricordo come fosse adesso le tue parole "non hai ancora capito?...e da un po' che non ti chiamo più Amore" nemmeno una pugnalata poteva colpirmi più forte e farmi sanguinare fino a sentimi sfinita.
Si ricordo che mi chiamavi amore, un attimo fa ...no era un mese fa!!!
Un posacenere ancora pieno delle tue schifosissime sigarette puzzolenti e lerce attraversa l'aria e si infrange sul muro accanto a te...come vorrei ti avesse colpito...e invece no, rimarrà come segno immutato di un tempo finito....la nostra storia!!
Mi guardi spavaldo e ripeti con un sorriso beffardo, quanta cattiveria in quel volto ancora amato, e rimango a guardati a mia volta senza sorrisi, senza beffa, senza vita.
